Cittadini del mondo

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Per costruire un mondo migliore servono più ingredienti. Servono iniziative di cooperazione Nord-Sud, certo. Ma serve anche rivedere in un’ottica di sostenibilità il nostro modello di sviluppo e i nostri stili di vita. Con questo intento, dal 17 al 24 febbraio nove classi dell’IIS Levi-Ponti e del Liceo Majorana-Corner sono state coinvolte nei laboratori di educazione alla cittadinanza globale previsti nell’ambito di Energy with Africa.

L’attività, proposta dal Cesvitem e finanziata dalle Acli Provinciali di Venezia tramite i fondi 5 per mille (anno 2014), ha visto la partecipazione di 200 studenti e 16 insegnanti. Per ogni classe è stato realizzato un laboratorio di due ore, durante il quale, attraverso foto, video e giochi, gli studenti sono stati accompagnati in una approfondita riflessione su una delle principali sfide poste dalla globalizzazione: l’insostenibilità del modello di sviluppo su cui si basa il nostro benessere e gli squilibri che ciò determina su scala planetaria in termini di accesso ai diritti fondamentali.

Il punto di partenza è stata una significativa statistica. Nonostante la Guinea sia un paese di soli 10 milioni di abitanti, nel 2016 il 7% dei 180 mila migranti giunti in Italia era di nazionalità guineiana, la terza nazionalità più rappresentata. Se la risposta più frequente difronte al fenomeno dei flussi migratori è “aiutiamoli a casa loro”, occorre capire come riempire questo slogan di contenuti concreti. Ecco quindi, da un lato, Energy with Africa con il suo trasferimento di tecnologie e competenze nell’ambito delle energie rinnovabili, che potrà creare opportunità di lavoro e di benessere per i giovani guineiani. Ma dall’altro lato occorre promuovere una nuova idea di sviluppo che, a partire dai bisogni del Sud del mondo e dalla responsabilità verso le generazioni future, si orienti verso la sobrietà e la giustizia. Una necessità che chiama in causa ciascuno di noi, come cittadini del mondo, chiedendoci di rivedere in un’ottica di responsabilità i nostri stili d vita e di consumo, anche a partire dalle piccole scelte di tutti i giorni.

Gli spunti di riflessione sono stati colti pienamente dagli studenti coinvolti, trasformando i laboratori in un’occasione per un confronto vivace e partecipato e in una presa di coscienza del ruolo che ognuno di noi può giocare. Perché, come riportato da uno dei partecipanti nel questionario finale, “tutti siamo responsabili di tutti: di noi stessi e del nostro benessere, degli altri, chiunque essi siano, e del loro benessere. Se vogliamo davvero migliorare il futuro, dobbiamo metterci in gioco in prima persona”.

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